Il Nuovo Esame di Avvocato

Scritto il 23/10/2014, 02:10.

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La riforma del 2012 (art. 46 Legge n.247/2012) ha introdotto importanti modifiche all’esame di abilitazione all’esercizio alla professione di Avvocato.

Dalla sessione di esame del 2015, infatti, i candidati non potranno più utilizzare i codici commentati o annotati con la giurisprudenza.

Inoltre, il candidato dovrà ottenere un punteggio non inferiore a 30 punti per ciascuna prova scritta (non è più prevista la compensazione).

La commissione annoterà le osservazioni positive o negative nei vari punti di ciascun elaborato, sulla base dei seguenti criteri:

 

a) chiarezza, logicità e rigore metodologico dell’esposizione;

b) dimostrazione della concreta capacità di soluzione di specifici problemi giuridici;

c) dimostrazione della conoscenza dei fondamenti teorici degli istituti giuridici trattati;

d) dimostrazione della capacità di cogliere eventuali profili di interdisciplinarietà;

e) dimostrazione della conoscenza delle tecniche di persuasione e argomentazione.

Nella prova orale il candidato dovrà illustrare la prova scritta e dimostrare la conoscenza delle seguenti materie:

ordinamento e deontologia forensi, diritto civile, diritto penale, diritto processuale civile, diritto processuale penale;

nonché altre due materie, scelte preventivamente dal candidato, tra le seguenti:

diritto costituzionale, diritto amministrativo, diritto del lavoro, diritto commerciale, diritto comunitario ed internazionale privato, diritto tributario, diritto ecclesiastico, ordinamento giudiziario e penitenziario.

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